mercoledý 16 ottobre 2019

11/2006 - Palazzo patriziale Prato

Concernente lo stanziamento di un credito di fr. 100'000.00 per l’acquisto del palazzo patriziale di Prato.

Signor Presidente,
Signori Consiglieri comunali,


già nella fase di studio e preparazione dell'aggregazione dei comuni di Lavizzara i gruppi di lavoro avevano preso in considerazione l'ipotesi di separare la sede scolastica da quella amministrativa, indicando quale sede per quest'ultima il palazzo patriziale di Prato. Il Municipio del nuovo Comune sin dall'inizio ha guardato con interesse a questa opzione e per questo l'ha esaminata in modo approfondito in tutti i suoi aspetti. Una scelta che del resto questo Consiglio Comunale ha avallato, almeno in via di principio, nella seduta del 09 giugno 2006.

Il palazzo, risalente al 1902 e caratterizzato da un'austera facciata di grande valore estetico tipica degli edifici pubblici dell'epoca, si affaccia sulla piazza del paese e sullo splendido nucleo di Prato. È parte dunque di un agglomerato rimasto quasi intatto, contraddistinto da grandi case borghesi che testimoniano come in passato parte della sua popolazione avesse un elevato tenore di vita grazie alla fortuna cercata e trovata con l'emigrazione nei principali stati europei. L'eredità anche culturale riportata in patria da questi emigranti ha dato al villaggio un'impronta del tutto particolare, con caratteristiche quasi urbane. In questo contesto il restauro del palazzo patriziale porterebbe ad un ulteriore valorizzazione del nucleo di Prato e, d'altra parte, renderebbe ancora più interessante l'intervento perché lo stabile sarebbe impreziosito dalla cornice ideale in cui verrebbe a trovarsi. Considerato inoltre il fatto che il palazzo comunale è un elemento rappresentativo molto importante di una comunità, questa scelta rappresenterebbe per il nostro Comune un invidiabile biglietto da vista.

Anche dal punto di vista logistico l'opzione Prato sarebbe pagante poiché nel palazzo si potrebbero ricavare gli spazi necessari all'attività dell'amministrazione comunale senza dover procedere ad un aumento della volumetria dello stabile o a modifiche sostanziali della sua struttura interna. Inoltre, sarebbero già a disposizione un sufficiente numero di posteggi. Non da ultimo, bisogna ricordare che la sede amministrativa a Prato avrebbe anche il vantaggio di essere posta geograficamente quasi perfettamente al centro del comprensorio del nostro Comune.

Per valutare la fattibilità della ristrutturazione dal punto di vista tecnico, di funzionalità e per determinare i costi dell’operazione il Municipio ha innanzitutto inoltrato, nel settembre del 2004, una domanda di costruzione preliminare al Dipartimento del territorio, dal quale ha ricevuto un preavviso favorevole in data 16 novembre. In seguito è stato affidato all’arch. Giovan Luigi Dazio l’incarico di allestire un progetto e un preventivo di massima, presentato al Municipio nel settembre del 2005.

Grande attenzione è stata prestata dal Municipio all’aspetto della sostenibilità finanziaria per il Comune del progetto di ristrutturazione del palazzo di Prato. Da questo punto di vista si è lavorato a più livelli. In primo luogo, nella pianificazione dell’intervento si è subito sottolineata l’esigenza di contenere, nella misura del possibile, i costi di ristrutturazione, evitando di creare strutture o spazi che non fossero strettamente necessari. In secondo luogo, il Municipio si è attivato per cercare di ottenere contributi o sussidi da enti esterni per sgravare l’onere a carico del Comune. Da questo punto di vista lo sforzo è stato compensato da ottimi risultati, poiché il Cantone ha garantito un finanziamento di fr. 500'000.- e la Patenschaft ha assicurato un proprio contributo che, anche se non ancora stato quantificato in modo preciso, si può stimare in circa 200'000.- franchi.
In terzo luogo si è valutata la possibilità di finanziare il progetto facendo capo anche alla vendita dello stabile al mapp. 598 RFD di Brontallo al Patriziato di quella frazione, che già in passato ne aveva fatto richiesta.

Altro aspetto fondamentale per la fattibilità finanziaria del progetto è rappresentato dal costo di acquisizione del palazzo. La discussione intavolata dal Municipio con il Patriziato di Prato, sin dall’inizio molto costruttiva e pragmatica, è sfociata nella ratifica della vendita del palazzo da parte dell’Assemblea patriziale di Prato in data 27 marzo 2006 alle seguenti condizioni:

1. prezzo d’acquisto fr. 100'000.-;
2. formazione della nuova sede per l’amministrazione patriziale tramite la riattazione dei due locali adiacenti al palazzo principale al piano inferiore della casetta patriziale (primo piano del palazzo). I locali dovranno essere sistemati in modo funzionale con standard attuali, i dettagli sono da definire. L’onere della riattazione è a carico del Comune di Lavizzara;
3. il Patriziato dovrà poter usufruire dei servizi igienici e della sala conferenze in caso di necessità;
4. diritto di passo per accedere all’ufficio patriziale dall’ingresso principale;
5. spese di cessione a carico del Comune di Lavizzara.

Il Municipio ritiene che le condizioni di vendita siano vantaggiose per il Comune, permettendo anche da questo punto di vista di garantire la fattibilità del progetto inteso a creare la sede amministrativa nel palazzo di Prato.

In base alle a quanto esposto sopra, il Municipio propone al Consiglio Comunale di voler 

risolvere:

1.  E’ approvato il credito di fr. 100'000.- per l’acquisto del palazzo patriziale di Prato.

2. L’acquisto avviene alle condizioni fissate dall’Assemblea patriziale di Prato in data 27 marzo 2006 e contenute nel presente messaggio.

3. Le spese notarili e di trapasso sono a carico del Comune

4. Il credito decade se non utilizzato entro il 31 dicembre 2008.

 

Il Municipio

Lavizzara, 03 ottobre 2006

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