mercoledý 16 ottobre 2019

12/2006 - Sede amministrativa

Concernente lo stanziamento di un credito di fr. 20'000.- per la progettazione definitiva della riattazione e trasformazione della sede amministrativa comunale a Prato, nell’ ex palazzo patriziale.

Signor Presidente,
Signori Consiglieri comunali,


l’entrata in merito del tema in oggetto è innanzitutto subordinata all’accettazione della trattanda precedente, cioè alla ratifica del credito di 100'000.- franchi per l’acquisto del palazzo patriziale di Prato.

Sulla scorta dell’adesione di principio data dal Legislativo in occasione della seduta del 24 giugno 2005, il Municipio ha dato seguito al suo intendimento di creare la sede amministrativa nella casa patriziale di Prato, eseguendo le verifiche che si rendevano necessarie per valutare la fattibilità del progetto.
In primo luogo bisognava accertare se vi era la possibilità di insediare l’amministrazione comunale nell’edificio situato nella piazza di Prato, in zona di pericolo valangario. A questo scopo è stata inoltrata una domanda di costruzione preliminare che ha permesso di fugare qualsiasi dubbio in proposito.
Ottenuto il nullaosta dagli uffici cantonali competenti, l’Esecutivo ha potuto chinarsi sugli aspetti dell’utilizzazione degli spazi del palazzo e sugli aspetti finanziari dell’operazione, chiedendo all’architetto Giovan Luigi Dazio un progetto di massima, il quale è stato presentato nel mese di settembre del 2005.

Il Municipio si è in seguito attivato presso la Sezione Enti Locali per discutere con l’Autorità cantonale la possibilità di ottenere il cambiamento della decisione sancita nei documenti di aggregazione, la quale fissava in 2,2 milioni di franchi il contributo massimo per la realizzazione delle sedi amministrativa e scolastica unificate a Sornico.
L’Autorità cantonale si è dimostrata molto disponibile alle trattative e ha condiviso l’idea del Municipio di separare le due sedi. Per questo motivo ha deciso di destinare i 2,2 Milioni interamente a favore del centro scolastico e di contribuire con un’ulteriore somma di 500'000.- franchi per il restauro della futura sede amministrativa.

A questo punto, la prospettiva di poter insediare la sede municipale e amministrativa a Prato si è fatta concreta e il Municipio, sulla base del progetto di massima elaborato dall’architetto Dazio, ha potuto effettuare un’approfondita analisi, sia degli aspetti funzionali della struttura, sia di quelli legati ai futuri costi.
In particolare questo importante documento ha reso attuabile una ricerca di fondi presso associazioni e fondazioni esterne.
Per il momento è da sottolineare il contributo garantito dalla Patenschaft, non ancora quantificato in maniera precisa, ma che dovrebbe ammontare a circa 200'000.- franchi.

La fase in cui ci troviamo attualmente ci consente di poter passare alla progettazione definitiva, la quale darà la possibilità di definire in modo chiaro l’utilizzazione dei vari spazi e la portata degli interventi che si renderanno necessari per il restauro.
L’allestimento del progetto definitivo permetterà all’Esecutivo di determinare in maniera precisa i costi dell’opera in modo da poter preparare un piano finanziario compatibile con le risorse comunali.

Per poter stabilire l’importo di fr. 20'000.- chiesti come credito nel presente messaggio, il Municipio si è avvalso dei seguenti parametri:

o la normativa di categoria, in particolare il regolamento per le prestazioni e gli onorari degli architetti
o il tetto massimo d’investimento, fissato in fr. 900'000.-, comprensivo anche delle prestazioni dell’architetto

Su queste basi si è valutato che per la prestazione completa l’onorario di un architetto è calcolato in una percentuale del 12% sui costi d’investimento. Per la preparazione del progetto definitivo della riattazione (che nel nostro caso ci permetterà di disporre della documentazione elencata nel paragrafo che segue), le norme in materia indicano una percentuale del 19% dell’onorario completo. La richiesta di credito è così stata valutata in fr. 20'000.-.

Con il credito richiesto si potrà disporre della documentazione seguente:
a. il progetto definitivo scala 1:100
b. la procedura completa per ottenere la licenza di costruzione
c. lo studio in dettaglio degli interni

L’obiettivo del Municipio è quello di riuscire a creare la sua nuova sede con il massimo rigore finanziario, valorizzando uno stabile esistente e conservandone le caratteristiche architettoniche (come del resto chiesto dall’autorità cantonale preposta al rilascio delle licenze edilizie) e limitando gli interventi allo stretto necessario per rendere funzionale la struttura e arricchendo nel contempo la piazza adiacente e il nucleo di Prato.

Se non vi saranno ostacoli di ordine procedurale e se questo credito sarà concesso, il Municipio intende procedere celermente, in modo da poter offrire al più presto all’amministrazione una sede stabile e confacente alle necessità che essa richiede.

Visto quanto precede, il Municipio propone al Consiglio comunale a voler

risolvere:

1.  E’ concesso un credito di fr. 20'000.- per la progettazione definitiva della riattazione e trasformazione  della sede amministrativa comunale a Prato, nell’ex palazzo patriziale.

2. l credito decade se non utilizzato entro il 31 dicembre 2008.


Il Municipio

 Lavizzara, 03 ottobre 2006

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