luned́ 19 novembre 2018

18/2009 Vendita dell'Azienda elettrica Fusio alla SES

MESSAGGIO MUNICIPALE NO. 18 /2009

concernente la trasformazione da bene amministrativo a bene patrimoniale della rete elettrica comunale di Fusio (AEF) e l'autorizzazione per la vendita alla Società Elettrica Sopracenerina (SES) di Locarno.

Signor Presidente,
Signori Consiglieri comunali,

Con il presente messaggio sottoponiamo alla vostra attenzione la vendita della rete elettrica comunale di Fusio alla SES di Locarno.

Questa operazione è stata valutata in tutti i suoi dettagli dal Municipio che ha potuto contare anche sul supporto di consulenti esterni e in particolare:

- Per gli aspetti economici-finanziari dal sig. Gianni Gnesa del Gruppo Multirevisioni SA di Locarno, già nostro partner per la revisione dei conti comunali.
- Per gli aspetti giuridici dall'avvocato e notaio sig. Giancarlo Dazio.

Una serata pubblica per informare la popolazione sul futuro dell' Azienda è stata organizzata martedì 21 luglio 2009 a Fusio.

Il Municipio, prima della stesura del presente messaggio, ha incontrato la commissione della gestione per informarla, spiegandone le varie fasi e i contenuti.


La storia dell'Azienda Elettrica di Fusio.

Il 23.03.1919, l'Assemblea Comunale di Fusio concesse la privativa per la distribuzione dell'energia elettrica nel territorio del Comune alla Società Elettrica di Fusio (SEF).
Il 02.05.1919 gli statuti vennero approvati dall'assemblea degli azionisti, che decisero di attuare il progetto dell'ing. Giovanni Croce di Bellinzona, impiegato delle FFS. Il capitale iniziale fu stabilito in fr. 12'000.- suddiviso in 120 azioni di fr. 100.-.
Con risoluzione del 19.11.1919, il CdS accordò alla SEF la concessione per lo sfruttamento delle acque della sorgente Portolfora e del riale Ciòss.

Nel 1938 gli abbonati erano circa 50, la fornitura avveniva a forfait con tariffe differenziate secondo la potenza delle lampadine. Le lampadine dell'illuminazione stradale erano 8 da 25 W, l'introito annuale era di ca 3'000.- Frs.

Negli anni cinquanta i lavori dell'OFIMA misero in crisi la produzione dell'impianto: la costruzione da parte dell'OFIMA della presa Pianascio ridusse considerevolmente l'afflusso di acqua evidenziando i limiti tecnici della centrale.
Nel 1953 la SEF venne sciolta e messa in liquidazione e il 22.02.1953 fu ritirata dal Comune di Fusio.
Il 20.02.1958, l'OFIMA riscattò in blocco la centrale comunale versando un indennizzo di fr. 40'000.-, ma l'Azienda elettrica comunale conservò la privativa per la distribuzione dell'elettricità nel Comune di Fusio e da allora l'energia viene acquistata dalla SES di Locarno.

È doveroso in quest'occasione ringraziare tutte le persone che in 60 anni di esistenza vi hanno lavorato, contribuendo alla sua crescita.

Attualmente l'Azienda distribuisce l'energia elettrica a circa 150 utenti.

Le cifre riportate di seguito (compreso ca fr. 4'000.- di TV) mostrano come l'Azienda, ad eccezione del 2006 abbia conseguito risultati pressoché in pareggio.

 ***

 2004

 2005

 2006 

 2007

 2008

 Ricavi   147'924.-   156'475.-   152'349.-   160'778.-   149'820.-

 Costi

 -147'376.-  -156'888.-  -129'109.-  -166'684.-  -152'181.-
 Risultato         548.-       -413.-     23'240.-     -5'906.-    -2'361.-

Mentre la seguente tabella mostra come l'utile lordo dell'Azienda è generato quasi esclusivamente dalla compravendita dell'energia.

 ***

 2004

 2005

 2006

 2007

 2008

 Vendita
 energia
 138'329.-   141'554.-  145'224.-  136'992.-   145'716.-
 Acquisto
 energia
 -98'672.-  -104'281.-  -98'868.-  -95'908.-  -100'821.-
 Margine
 lordo
  39'657.-    37'273.-   46'357.-   41'084.-    44'895.-
 Margine
 in %

 29%

 26%

 32%

 30%

 31%


Le motivazioni.

Il Municipio si è interrogato sul futuro dell'AEF già all'inizio del quadriennio, alla luce delle discussioni Federali parlamentari sulla liberalizzazione del mercato energetico in Europa e sulle ripercussioni dirette e indirette che questa decisione avrebbe avuto per la nostra azienda.

In particolare Swissgrid e Elcom (Commissione federale dell'energia elettrica) impongono alle aziende elettriche svizzere la fornitura dei seguenti dati:

- L'obbligo di comunicare a Swissgrid giornalmente e mensilmente il fabbisogno energetico dell'AEF.

- L'obbligo di comunicare a Swissgrid trimestralmente la produzione di elettricità con impianti RIC.

- La dichiarazione dei costi supplementari.

- La dichiarazione ai clienti della qualità dell'energia.

- La pubblicazione su un sito internet liberamente accessibile delle tariffe, di tutti i tributi e delle prestazioni agli enti pubblici.

Tutto questo e altro ancora hanno convinto il Municipio a intraprendere le trattative con la SES per la cessione degli impianti. Ricordiamo che l'azienda non dispone del personale e nemmeno delle competenze per la fornitura di questi dati che, per il 2009, sono stati forniti dalla SES.


1. I motivi principali:

• In un contesto di libero mercato (2014) l'azienda rischierebbe di non avere più un futuro.
• Non spetta più ai piccoli comuni occuparsi della distribuzione dell'energia elettrica.
• La vendita permetterebbe l'applicazione di una tariffa unica per tutto il comune.
• Demandando a terzi il servizio, il comune potrà stabilire i tributi (indennità di privativa) entro i limiti di legge per l'occupazione del suolo pubblico.
• Per raggiungere gli standard tecnici e di sicurezza richiesti si dovrebbero effettuare nei prossimi anni cospicui investimenti.

2. Perché vendere ora:

• Oggi esiste un potenziale acquirente, la SES, interessata a rilevare la rete di distribuzione; in futuro potrebbe anche non esserlo più oppure concedendoci condizioni meno favorevoli.
• Con un prezzo di vendita interessante, il Comune potrà beneficiare di liquidità che gli permetterà di fare fronte ai cospicui investimenti effettuati in questi primi anni di aggregazione.
• L'azienda non dovrà mettere a disposizione delle infrastrutture specifiche per affrontare l'apertura del mercato elettrico (questi costi sono difficilmente quantificabili).


3. Trattativa privilegiata con la SES:

• La SES è la più grande azienda di distribuzione del Sopraceneri.
• Fornisce già l'energia elettrica all'AEF. Ha eseguito l'ampliamento della rete verso Soliva-Vacarisc e diversi altri lavori di manutenzione.
• È un'azienda affidabile con un elevato standard tecnico come già dimostrato in tutti questi anni di collaborazione.


La decisione di mettere in vendita l'AEF è stata difficile. Consapevole dell'importanza storica e affettiva, il Municipio ha valutato attentamente i vantaggi e gli svantaggi di tale operazione: mantenere l'AEF significa far fronte a investimenti e impegni di natura tecnica e finanziaria che difficilmente si potrebbero affrontare alla luce dell'apertura del mercato elettrico. Vendere significa fare a meno di un proprio bene senza tuttavia rinunciare ad un servizio di prima qualità e permetterebbe al comune di diminuire il debito pubblico e quindi l'onere finanziario verso istituti di credito, liberando nuove possibilità di investimento per la comunità, in particolare nella frazione di Fusio qualora un progetto significativo in grado di valorizzarne il nucleo verrà proposto.


Le condizioni per la vendita della rete elettrica di Fusio alla SES di Locarno.

Oggetto della transazione è la rete elettrica comprensiva di tutte le linee aeree e sotterranee come pure i trasformatori media tensione/bassa tensione e dell'illuminazione pubblica. Nessun terreno o stabile di proprietà comunale viene venduto. Vengono ceduti i diritti di superficie relativi alle gabine di trasformazione iscritti a registro fondiario a carico delle particelle nr. 214 ( Fusio Sallee) e nr. 412 (Castello). Vengono poi costituiti i diritti di superficie, come servitù, per le gabine di trasformazione poste sulle particelle nr. 53 (Fusio chiesa) e nr. 589 (Mogno paese). Viene pure ceduto il diritto come servitù di elettrodotto e linea di adduzione a carico della particella nr. 214.

L'impianto TV rimane di nostra proprietà. Al momento della vendita prevista per il 1° gennaio 2010 tutto il comprensorio oggetto della transazione sarà integrato nella convenzione per la distribuzione dell'energia stipulata tra il comune di Lavizzara e la SES nel 2004.

La trattativa ha richiesto diversi incontri e si è conclusa positivamente venerdì 31 luglio con un ultimo incontro tra la direzione della SES e il Municipio.

Questi in sintesi i contenuti principali della transazione:

• Il valore della rete di distribuzione calcolato sui principi stabiliti da ElCom, tenuto conto di un deprezzamento degli impianti secondo le regole definite dall'AES è stato fissato in fr. 600'000.-.
• Al comune saranno donate 200 azioni SES del valore nominale di fr. 100.- ognuna, attualmente quotate in borsa al valore di fr. 240.- ca .
• Allo Sci Club Lavizzara e alla Società di pattinaggio SPL sarà versato un importo di fr. 20'000.- ciascuno, suddiviso su 10 anni a titolo di sponsorizzazione.
• La SES rinuncia a emettere una fattura per i servizi di logistica dell'energia da lei svolte nei confronti di Swissgrid a nome dell'AEF per il 2009.

L'offerta è stata valutata dal Gruppo Multiconsulenze il quale la ritiene adeguata tenuto conto che il valore contabile dei beni amministrativi al 31.12.2008 è di fr. 164'089.-.


Aspetti fiscali:

L'AEF, anche se mai iscritta in passato quale soggetto fiscale presso l'ufficio di tassazione persone giuridiche, risulta essere persona giuridica imponibile ai sensi della legislazione tributaria. L'art. 78 cpv 1 della legge tributaria (LT) del nostro cantone cita: "l'imposta sull'utile delle associazioni, fondazioni e altre persone giuridiche, comprese le aziende di corporazioni di diritto pubblico non esonerate ai sensi dell'art. 65 lettera c, è dell'8% dell'utile netto.

Ritenuto che la possibilità di esonero ai sensi dell'art. 65 lettera c della LT è difficilmente applicabile in quanto vi sono i presupposti che l'Azienda municipalizzata svolga attività economiche in concorrenza con privati e tenuto conto dei contatti preliminari avuti con l'ufficio tassazione delle persone giuridiche, possiamo affermare che sull'utile netto della transazione il cantone preleverà un'aliquota unica dell'8%. Non sono per contro dovute imposte alla confederazione.

Partendo da questi presupposti è possibile quantificare l'onere fiscale così calcolato:

 Prezzo di vendita   fr.  600'000.--

 Valore contabile bene
 amministrativo

- fr.  164'089.--
 ---------------------------- ----- -------------
 Utile netto da vendita   fr.  435'911.--
 Onere fiscale (8%)   fr.    35'000.--


Conseguenze finanziarie per il comune:

La vendita della rete elettrica di Fusio genererà un utile netto di ca. fr. 430'000.- a favore dell'Azienda municipalizzata che andrà a incrementare il capitale proprio della stessa.
Questo capitale più eventuali altri residui attivi andranno successivamente a favore del Comune al momento in cui l'AEF verrà sciolta, comportando così un'entrata straordinaria nella gestione corrente comunale che genererà giocoforza un importante avanzo di esercizio. Per permettere all'AEF di poter regolare tutte le varie pendenze attive e passive (crediti, debiti, ecc.) e soprattutto per meglio definire la posizione legata all'impianto TV, il Municipio sottoporrà al legislativo lo scioglimento non prima del 2010 o 2011.

Nell'anno in cui verrà sciolta l'Azienda municipalizzata, per contenere l'avanzo di esercizio, il Municipio proporrà quale percentuale per gli ammortamenti, il massimo riconosciuto dalla LOC (10%). In questo modo saranno verosimilmente evitati o attenuati eventuali effetti negativi sul contributo di livellamento o su altri sussidi. Su questi aspetti saremo in grado di fornire informazioni più dettagliate e precise al Consiglio comunale al momento dello scioglimento dell'Azienda.

La procedura formale:

1. La trasformazione da bene amministrativo a bene patrimoniale della rete elettrica di Fusio. Questa operazione di carattere formale deve essere eseguita in conformità all'art. 177 e 178 della LOC. Infatti per poter alienare un bene comunale occorre che lo stesso sia classificato quale bene patrimoniale.

2. L'autorizzazione alla vendita della rete elettrica di Fusio alla Società Elettrica Sopracenerina secondo le condizioni contenute nel contratto di compra-vendita della SES sottoscritto dalle parti.

Successivamente il Municipio sottoporrà all'attenzione del legislativo un apposito messaggio del scioglimento dell'AEF.

Inoltre, il presente messaggio, il rapporto del Gruppo Multiconsulenza di Locarno e il contratto di compravendita stipulato tra le parti saranno messi a disposizione dei Consiglieri comunali e dei cittadini almeno un mese prima della seduta del Consiglio comunale ai sensi dell'art. 35 lettera a LMSP. Un avviso in tal senso sarà pubblicato agli albi e sul nostro sito web.

Conclusioni.

Visto quanto esposto invitiamo il Consiglio comunale a voler approvare la vendita della rete elettrica di Fusio alla Società Elettrica Sopracenerina di Locarno. Siamo consapevoli che con questo voto si chiude un capitolo importante della storia di Fusio, ma siamo altresì convinti che questo accordo sia vantaggioso per l'utenza e per tutta la comunità. Siamo riconoscenti alle autorità e ai cittadini di Fusio che con grande lungimiranza e avvedutezza hanno saputo creare e far prosperare l'AEF, grazie a loro oggi tutta la Lavizzara può beneficiare di questa importante transazione.

Ricordiamo che la cessione della rete elettrica di Fusio deve raccogliere la maggioranza assoluta dei membri componenti il Consiglio comunale.

Considerato quanto esposto, il Municipio vi invita a voler

Risolvere:

1. Sono trasformati da beni amministrativi a beni patrimoniali tutti i beni che sono oggetto della compra-vendita come da contratto di compra-vendita dell'Azienda elettrica di Fusio di proprietà del comune di Lavizzara.

2. È approvata la vendita della rete elettrica di Fusio alle condizioni indicate nel messaggio e il Municipio è autorizzato a sottoscrivere il relativo contratto di compra-vendita tra il comune di Lavizzara e la Società Elettrica Sopracenerina di Locarno. Il prezzo di vendita della rete elettrica è di CHF 600'000.- (seicentomila).

 

Per il Municipio:

Il Sindaco Michele Rotanzi

Il Segretario Bruno Giovanettina

 

Lavizzara, 30 settembre 2009

 


Commissioni incaricate dell'esame:
- Commissione della gestione
- Commissione delle petizioni

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