venerdì 30 luglio 2010

Nuovo comune di Cevio: aggregazione coatta SI o NO?

Nuovo comune di Cevio: aggregazione coatta SI o NO ?


Il 2004, per il Ticino ed in particolare per la Vallemaggia, è stato l'anno che ne ha profondamente mutato l'assetto politico e geografico. Aggregazioni volute per proiettare l'intera valle in un futuro sostenibile, corroborandone la solidità e l'indipendenza economica, nonché l'influenza politica; risultato che raggiungerebbe il suo massimo se i comuni di Cavergno, Bignasco e Cevio imboccassero la stessa strada e, fondendosi, forgiassero l'anello mancante della catena valmaggese, che si vedrebbe allora ulteriormente rafforzata.

Tuttavia, questa eventualità è stata a suo tempo bocciata dal comune di Bignasco e la scontata decisione del Gran Consiglio di imporre la fusione coatta, alla quale il comitato contrario alla nascita del nuovo comune ha già annunciato una strenue battaglia, ne vanifica ogni effetto.

All'orizzonte si profilano quindi due possibili scenari. Il primo vede l'applicazione definitiva della fusione coatta, recante con sé i prevedibili malumori e discontenti popolari, che certo non gioverebbero al raggiungimento dell'auspicata collaborazione del nuovo comune con il resto della valle. Il secondo, per contro, vede la vittoria degli oppositori, che grazie all'intervento del Tribunale Federale o ad un fruttuoso referendum, riescono a mantenere lo status quo e involontariamente ad impedire alla simbolica catena sopraccitata di unire i comuni valmaggesi in un'alleanza più efficiente, più solida e più duratura.

A conti fatti, dunque, qualsiasi dei due scenari si realizzasse risulterebbe penalizzante per l'intera valle. E, sebbene la creazione del nuovo comune di Cevio sia oggettivamente la soluzione più auspicabile, è innegabile che il suo ottenimento tramite una fusione coatta sia, per inverso, altrettanto indesiderabile.

A mio modo di vedere, nel corso delle trattative per l'aggregazione è mancata la reale volontà da entrambe le parti della ricerca per il raggiungimento di risultati soddisfacenti.
Il conseguimento dei comuni obiettivi è tuttavia ancora possibile, a condizione che tra i diversi interlocutori si comprenda il ruolo e la reale portata che la creazione del nuovo Comune di Cevio avrà per tutta la valle, e se ciò non dovesse accadere, allora saremmo un po' tutti perdenti.


Rotanzi Michele, 03 gennaio 2005

 

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