domenica 23 aprile 2017

Ass. Monti di Rima

L'associazione Monti di Rima è stata fondata a Broglio il 10 maggio 2013.

Si prefigge come scopo il recupero, la salvaguardia ed il promuovimento del territorio e del paesaggio dei monti di Rima, con particolare riguardo per le opere e il patrimonio d'interesse pubblico, quali le "caraa", i muri a secco, i boschi, i prati e gli incolti.

L'associazione può organizzare manifestazioni a carattere culturale e ricreativo che contribuiscano alla valorizzazione dei monti di Rima.

L'associazione non ha fini di lucro.

Ogni persona fisica come ogni persona giuridica può essere ammessa quale socio dell'Associazione. Si diventa socio tramite partecipazione alle attività dell'associazione e dopo il pagamento della tassa sociale annuale (minimo fr. 20.00).

Il comitato è così composto:

Presidente: Daniele Zoppi
Segretario: Armando Donati

Membri: Sergio Donati, Daniela Guerini, Adolfo Cerini


I monti di Rima

Sono situati sopra Broglio e Prato a circa 1000 m s.m. e occupano due pianori la cui superficie totale è di circa 44 ettari. Sono accessibili tramite due comodi sentieri da Broglio e da Prato oppure una strada forestale con barriera.

Dei 44 ettari un tempo tutti prativi, ora ne vengono ancora falciati, da contadini lavizzaresi, circa 18 ettari (il 44%).

Il resto sono terreni boscati o abbandonati a causa della crescita di noccioleti.

I primi edifici datati risalgono alla fine del Cinquecento, ma la colonizzazione del luogo è certamente avvenuta parecchio tempo prima. L'oratorio, dedicato alla Madonna della Neve, è stato benedetto nel 1612.

Per secoli fu un monte senz'acqua in quanto tutta la montagna sovrastante è priva di sorgenti o di ruscelli.

L'approvvigionamento idrico fu assicurato, con difficoltà, mediante una roggia che scendeva dall'alpe Brunescio e con la raccolta dell'acqua piovana conservata nelle vasche monolitiche e, dalla fine del XIX secolo, nelle cisterne.

Fino all'inizio del XX secolo a Rima si coltivavano, oltre ai prati per avere foraggio per le mucche e le capre, molti campi di segale e di patate.

La segale veniva depositata a essiccare nelle torbe: circa una decina sono conservate nel loro stato originario (due sono monumenti di importanza cantonale).

A Rima un tempo vivevano per buona parte dell'anno circa 50 famiglie: ognuna possedeva una casa, un paio di stalle e alcuni proprietari anche una torba.

Oggi il monte è diventato un piacevole luogo dove trascorrere le vacanze estive: si contano circa 75 residenze secondarie.

Per raggiungere i vari gruppi di edifici rurali che compongono Rima di Broglio vi è un insieme di "caraa" la cui lunghezza raggiunge i 2'200 ml.

Dal 1980 nei nuclei principali di Rima di Broglio vi è l'obbligo della copertura dei tetti in piode.

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Il progetto di valorizzazione paesaggistica, agricola e culturale dei monti di Rima

Lo scopo generale del progetto è quello di mantenere e migliorare l'aspetto paesaggistico tipico di Rima, di favorire le attività agricole tradizionali e di valorizzare le particolarità antropiche di questo territorio ("caraa", terrazzamenti, edifici rurali e vasche monolitiche).

Per raggiungere tale obiettivo si prevede di realizzare nei prossimi anni sei progetti:

Il ripristino delle "caraa" su una lunghezza di ca. 1'800 mq.

Il rifacimento dei muri di alcune zone terrazzate; lunghezza dei muri: 270 ml.

La bonifica di terreni già falciati a scopo agricolo: superficie ca. 46'000 mq.

La bonifica di terreni boscati: superficie ca. 20'000 mq.

Interventi a scopo paesaggistico su terreni boscati o falciati: superficie ca. 6'000 mq.

Il restauro di edifici storici: una torba e due cisterne.

Preventivo di spesa: Fr. 1'380'000.-

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I lavori di valorizzazione del territorio eseguiti nel 2015
Nell’autunno 2015 si è conclusa la prima tappa dei lavori previsti nel Progetto di valorizzazione dei monti di Rima. In particolare:

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Tutti i lavori sono stati effettuati da ditte della zona e il finanziamento è stato assicurato dai proprietari dei terreni, dal comune di Lavizzara, dal Canton Ticino, dal Fondo Svizzero per il Paesaggio, dalle fondazioni Göhner e Binding e da alcune donazioni private. Pure importante il lavoro di volontariato dei soci dell'Associazione.

 

 

Il programma di attività per l’anno 2016

L’Associazione prevede di organizzare:

 

Per quanto riguarda i lavori sul territorio, si prevede: 

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